Fuori orario

Le mie anime

Moscabianca non è solo un nome: è il modo elegante per dire che non sono mai riuscita a stare dentro una casella sola. Qui c’è quello che faccio quando non sto lavorando — e perché finisce sempre per tornare utile quando lavoro.

Le passioni non sono una distrazione. Sono la mia formazione.

C’è un’idea diffusa secondo cui un professionista serio dovrebbe fare una cosa sola e farla benissimo. Io la penso diversamente.

Ogni cosa che faccio per il gusto di farla mi ha insegnato qualcosa che poi uso sul lavoro, quasi sempre senza accorgermene. Fotografare mi ha insegnato la luce. Disegnare mi ha insegnato la composizione. Cucinare mi ha insegnato che il modo in cui presenti una cosa conta quanto la cosa stessa.

Nessuna delle tre l’ho iniziata per lavorare. Tutte e tre le uso ogni giorno.

01 / Fotografia

Guardo la luce prima delle persone

Ho iniziato a fotografare per ricordare, non per lavoro. Concerti, spettacoli, strade, facce. Poi è diventato un mestiere, ma l’istinto è rimasto lo stesso: cercare il momento in cui la luce fa la cosa giusta e premere prima che passi.

È il motivo per cui, quando fotografo il tuo prodotto o il tuo locale, non mi limito a documentarlo.

Dove finisce nel lavoro: shooting di prodotto, reportage di eventi, foto per sito e social.

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02 / Arte

Disegno per capire come sono fatte le cose

Disegno senza un obiettivo preciso e senza pubblico. È lo spazio dove posso sbagliare senza che sia un problema — e sbagliare molto è l’unico modo che conosco per imparare a comporre uno spazio, bilanciare i pesi, capire quando è il momento di togliere.

Il “less is more” di cui parlo nei progetti non l’ho letto in un manuale: l’ho imparato lì, su fogli che non ha visto nessuno.

Dove finisce nel lavoro: logo, brand identity, impaginazione — tutto ciò che deve stare in equilibrio.

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03 / Cucina

Cucino, quindi so cosa vendi

Ho un profilo dedicato al cibo perché mangiare mi interessa quanto raccontarlo. Conosco l’impasto che ha bisogno di riposare, il piatto che va servito adesso o non va servito affatto, la differenza tra una foto che fa venire fame e una che fa venire dubbi.

Se hai un ristorante, un forno o un bar, non devi spiegarmi com’è fatta la tua giornata. La conosco.

Dove finisce nel lavoro: food photography, social per la ristorazione, testi per menu e carta.

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Questi tre profili sono archivi: li tengo lì perché il lavoro fatto merita un posto dove stare. Se vuoi seguirmi davvero, ci vediamo su @moscabianc4 e @moscabiancasocial.

Se ti somiglia qualcosa di tutto questo, parliamone

Le persone con cui lavoro meglio sono quelle che fanno il loro mestiere per lo stesso motivo per cui io faccio il mio: perché gli piace davvero. Se sei una di quelle, la prima call è gratuita.